5. ORTODONZIA E PARODONTITE
Ortodonzia nel paziente parodontopatico
La parodontite causa sventagliamento degli elementi dentari, diastemi (spazi tra i denti) e malposizioni dentarie.
Il paziente inizia a notare un peggioramento estetico e funzionale e richiede spesso terapie CHE POSSANO ripristinare l’estetica del sorriso.
Il paziente affetto da parodontite può essere sottoposto a terapia ortodontica solo in assenza di infiammazione.
le forze ortodontiche vanno applicate su un parodonto SANO (non infiammato) benché ridotto.
Solo in questo modo l’ortodonzia nel paziente parodontopatico può considerarsi terapia sicura e priva di rischi.
Terapia ortodontica in paziente parodontopatico trattato: ripristino dell’estetica del sorriso in assenza di infiammazione.
Viceversa applicare forze ortodontiche in un paziente con parodontite in fase attiva risulta altamente rischioso, in quanto si tratta di forze che agiscono su un parodonto non solo ridotto ma anche infiammato.
Tali forze andranno a peggiorare la parodontite.
Le conseguenze possono essere la prematura mobilità dentaria fino alla perdita dei denti.
Ortodonzia in paziente affetto da malattia parodontale non trattata: si evidenzia il riassorbimento osseo radiografico a carico dei molari superiori (immagine n.3), l’infiammazione del tessuto gengivale con recessione a carico dell’incisivo inferiore (immagine 1) oltre all’abbondante accumulo di placca e tartaro sovra e sottogengivali (immagine 2).